La salute dei bambini: i primi mille giorni di vita.

Quando nasce un bambino in una famiglia niente è più come prima, cambia il modo di vedere la vita, cambiano le priorità e la cosa più importante in assoluto diventa crescere in salute il nuovo arrivato.

Ma cosa si intende esattamente per “Salute”? Potremmo intendere semplicemente la salute come l’assenza di malattia, ma in realtà il concetto è molto più complesso ed articolato.  Secondo l’OMS la salute è uno stato di benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattie.

Ciascuno di noi nasce con un patrimonio genetico definito ma ricerche in campo epigenetico hanno dimostrato che determinati fattori a cui veniamo esposti oggi, sono in grado di produrre modifiche a livello del DNA trasmissibili di generazione in generazione e potenzialmente reversibili. Quindi possiamo dire che -citando il  Dr. Ernesto Burgio (uno dei massimi esperti di Epigenetica) – “La genetica scrive a penna, l’Epigenetica scrive a matita” e questo implica che possiamo influire non solo sulla nostra salute ma anche su quella del nascituro compiendo determinate scelte fin prima del concepimento.

Sappiamo ormai bene che  la qualità dell’acqua che beviamo, del cibo che mangiamo, dell’aria che respiriamo e lo stile di vita che conduciamo, influenza moltissimo la nostra salute; a maggior ragione ciò vale per i neonati che attraversano nei primi 1000 giorni di vita fasi cruciali del loro sviluppo e per i quali è quindi necessaria una particolare attenzione da parte dei genitori.

Un’interessante seminario sui primi mille giorni di vita si è svolto nelle scorse settimane alla Scuola di omeopatia Effatà diretta dalla Dr.ssa Simonetta Tassoni; professionisti di discipline diverse hanno illustrato come poter porre solide basi per la salute dei bambini, soprattutto nelle primissime fasi della loro vita.

Ad esempio in questi ultimi anni, per ragioni etiche e/o salutiste,  molte persone hanno adottato una dieta vegetariana o comunque hanno deciso di ridurre drasticamente il consumo di carne e di derivati animali. Tendenzialmente, i genitori estendono il loro regime alimentare anche ai propri bambini, non sempre però supportati da un’adeguata conoscenza in materia di alimentazione infantile. Il Dr. Luciano Proietti, pediatra specializzato in alimentazione vegetariana nell’infanzia, ha posto l’accento sull’importanza di una dieta adeguata per la gestante e di un modello alimentare idoneo per lo svezzamento e per le successive fasi di vita dei bambini (fino a 2 anni), per i quali si suggerisce una dieta a base di cereali raffinati cotti in brodi vegetali, legumi, semi in crema, latte materno o formule a base di proteine di riso o soia, frutta fresca solo di stagione.

Un’altro aspetto che i genitori si trovano ad affrontare spesso senza indicazioni è come muovere il neonato, dal cambio pannolino, al bagnetto e più semplicemente come tenerlo in braccio. Su questo tema è intervenuto il Dr. Mario Castagnini, neurologo specializzato nella diagnosi precoce e in tecniche riabilitative delle malattie del neurosviluppo e psicomotorie nei bambini. Il Dr. Castagnini ha parlato dell’importanza di muovere in modo adeguato il neonato, soprattutto nei primi due mesi di vita, durante i quali è possibile favorire un corretto neurosviluppo ed anche accorgersi  di problematiche in una fase precoce in cui possono essere risolte o quantomeno ridotte. A tal proposito il Dr. Castagnini ha studiato un metodo semplice ma molto efficace da diffondere assolutamente a tutti i futuri genitori e agli specialisti del settore. Castagnini organizza corsi in tutta Italia proprio per promuovere e divulgare le sue tecniche di valore immenso.

Oltre alla qualità del cibo, dell’acqua, dell’aria e allo stile di vita sembrerebbe che questi non siano gli unici fattori ad avere effetto sulla nostra salute; altri spunti interessanti sono emersi dall’intervento dell’ingegnere Sergio Berti, esperto in analisi geobiofisica dei luoghi e domoterapia. Berti ha parlato dell’importanza di valutare il luogo  dove è posta la propria abitazione da un punto di vista geobiofisico, ad esempio valutando nell’area la posizione di falde acquifere e l’assetto tettonico, in particolar modo se in famiglia ci sono dei bambini; ha inoltre indicato tutta una serie di soluzioni, che ciascuno può adottare a casa propria, per  ridurre l’inquinamento elettromagnetico e purificare l’aria, dall’installazione di filtri HEPA, a l’inserimento in punti strategici di particolari specie vegetali. Per chi volesse approfondire l’argomento vi consiglio di dare un’occhiata alle sue interessanti ricerche in materia.

Il lavoro in farmacia mi porta a contatto con moltissime persone che avrebbero potuto o potrebbero fare a meno di un farmaco; mi chiedo ad esempio, quanti farmaci per colesterolo dispenserò alla fine della giornata, e quanti integratori? Siamo realmente sicuri che gran parte delle volte sia necessario ricorrere ad una pillola per ristabilire un’equilibrio? Troppo spesso qualcosa poteva essere fatto in anticipo, soprattutto nella primissima infanzia. Credo nell’importanza di insegnare la vera prevenzione primaria, rendendo i cittadini realmente consapevoli in tema di Salute, fornendo loro gli strumenti e le informazioni necessarie affinché essi stessi possano mettere basi solide per il proprio benessere e soprattutto per quello dei bambini. 

Agro-Omeopatia, la speranza per un’agricoltura sostenibile.

E’ di pochi giorni fà la notizia del risarcimento da 289 milioni di dollari che Monsanto dovrà pagare a Dewayne Johnson, giardiniere  americano che, secondo i giudici, in seguito all’uso di erbicidi contenenti glifosato si è ammalato di un linfoma non-Hodgkin. La sentenza segna un punto importante sulla diatriba della cancerogenicità dell’erbicida e inevitabilmente spinge il mondo intero a interrogarsi sul possibile uso di metodi alternativi, per ottenere un’agricoltura salutare per noi, gli animali e la terra.

Mirtilli, azienda agricola BIO DR

In Italia la Prof.ssa Lucietta Betti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali dell’ Università di Bologna, ha condotto per vent’anni interessanti studi nel campo del’agro-omeopatia, ottenendo risultati significativi e ripetibili. Quello che è emerso dal campo è che le aziende agricole che usano l’agro-omeopatia ottengono produzioni più abbondanti, maggiormente resistenti alle malattie e prodotti con qualità nutrizionali migliori. Per chi volesse approfondire l’argomento direttamente sulle pubblicazioni scientifiche, segnalo il database che la Fiamo ha messo a disposizione a questo link.

L’agro-omeopatia prevede l’uso nelle coltivazioni, negli orti e nei giardini di sostanze naturali altamente diluite e dinamizzate secondo le regole dell’Omeopatia, che veicolano alle piante un’informazione di tipo energetico-vibrazionale. I rimedi omeopatici usati non hanno alcun tipo di impatto ambientale, per questo l’agro-omeopatia è una tecnica completamente ecosostenibile che aumenta la vitalità delle piante, migliorando la loro nutrizione, in modo da prevenire e curare malattie e infestazioni.

Un esempio virtuoso in tal senso è quello dell’azienda agricola biodinamica BIO DR, specializzata nella coltivazione di piccoli frutti bio. I sorprendenti risultati ottenuti dallo studio del Prof. Dinelli dell’Università di Bologna sulle fragole dell’azienda, hanno fatto si che l’agro-omeopatia venisse poi usata stabilmente su tutta la produzione agricola. L’azienda BIO DR ha messo appunto il metodo “Agrohomeopathy”, che prevede l’uso di rimedi omeopatici interamente autoprodotti e derivanti da ceppi di malattie presenti nelle proprie coltivazioni (in gergo chiamati nosodi).

Un altro ottimo esempio tutto italiano è l’azienda siciliana Le sette Aje, dove si attua un vero e proprio protocollo omeopatico per la produzione di vino varietà Grillo e di olio. L’azienda, a conduzione familiare, è fermamente convinta dell’importanza di inserire l’agro-omeopatia in agricoltura, in modo da ottenere prodotti di qualità superiore e migliorare le condizioni del suolo.

Chi è interessato a conoscere nel dettaglio quali siano le potenzialità dell’agro-omeopatia e quali possano essere i reali benefici per le coltivazioni, segnalo il seminario che da diversi anni, la scuola di omeopatia Effatà di Lucca, organizza in collaborazione con Lucca Biodinamica. Il seminario di agro-omeopatia della scuola Effatà prevede l’intervento di agronomi specializzati in questo settore che portano le loro esperienze dirette ed i risultati ottenuti sul campo.

Anche in Italia  stà emergendo una nuova coscienza tra gli agricoltori; l’impoverimento del suolo, l’indebolimento delle piante e la minaccia alla salute di chi tutti i giorni deve usare prodotti chimici, fanno si che molte aziende stiano cercando strade alternative all’agricoltura convenzionale. Da qualche anno Intact bio  si occupa direttamente, con un teem di tecnici esperti in agro-omeopatia, di rispondere a tutte le necessità delle aziende che vogliono provare la conversione ad agricoltura a residui zero.

Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”queste sono le celebri parole di Ippocrate; il padre della medicina aveva capito che la salute è legata indissolubilmente a quello che mangiamo.

Considerati gli ottimi risultati che l’agro-omeopatia sta ottenendo sul campo, è auspicabile che la ricerca in questo settore sia sempre maggiore, in modo da poter contrastare le malattie delle coltivazioni, senza dover ricorrere necessariamente ai prodotti chimici ed evitando così gli effetti negativi sulla terra e sulla nostra salute che il loro uso massiccio comporta.

 

Come scegliere e usare la protezione solare

Agosto è arrivato e questo segna per milioni di italiani il momento di fare le valige per le agognate vacanze. Chi inizia la stagione del mare adesso, se non vuole passare notti insonni con la schiena scottata dovrà scegliere una buona protezione solare per tutta la famiglia!

Foto di Luca Marchettoni
Foto di Luca Marchettoni @lumagenta

Noto che c’è maggiore consapevolezza tra le persone riguardo i danni che il sole può provocare alla pelle (rughe, macchie solari, melanoma) e quindi all’importanza di usare una buona protezione solare. C’è comunque qualche irriducibile dell’abbronzatura che crede ancora di potersi esporre al sole con un semplice olio idratante spalmato sul corpo senza avere problemi…magari facendo leva sul fatto di avere capelli neri e occhi scuri e di essere per natura non incline alla scottatura. A queste persone, e tra loro, sopratutto agli adolescenti che iniziano ad andare al mare con gli amici, va ricordato che la pelle con una quantità di melanina più elevata, si scotterà si più difficilmente ma che l’esposizione solare non protetta potrà comunque portare con il tempo a macchie, invecchiamento cutaneo precoce e persino a tumori della pelle.

La prima cosa da conoscere per la scelta del solare più giusto è il proprio fototipo, ovvero quale è la propria tendenza alla scottatura in base al tipo di pelle che abbiamo. Se siete “tipi nordici” con occhi azzurri, capelli biondi e pelle chiara avrete una probabilità maggiore di scottarvi rispetto ai tipi “mediterranei”. Per capire a quale fototipo appartenete, vi consiglio di fare questo  semplice test sul sito del ministero della salute.

Vediamo nel dettaglio cosa occorre sapere per proteggere al meglio la nostra pelle dal sole.

  • Che cosa è l’Spf (Sun Protection Factor) di una crema solare? E’ un numero che indica il fattore di protezione della crema, ovvero la schermatura dai raggi solari UVB offerta alla pelle, prima che possa scottarsi. Ad esempio, un Spf 50 indica che si incorrerà in una scottatura con una quantità di raggi ultravioletti 50 volte maggiore rispetto ad una esposizione non protetta, verranno fermati il 98% dei raggi ultravioletti e lasciandone passare il 2%; un Spf 30, scherma circa il 97% dei raggi UVB e ne lascia passare il 3%, un Spf 15 ne lascia passare circa il 7%.
Protezione solare Avène molto alta.

Le raccomandazioni della commissione europea prevedono che la protezione dai raggi UVA sia 1/3 dell’Spf, ovvero dei raggi UVB. Questa caratteristica, se rispettata, deve essere ben indicata sulla confezione della crema e viene evidenziata da un cerchietto intorno alla dicitura UVA.

  • Come scegliere l’Spf più giusto per noi? Andrebbe scelto in base al proprio fototipo: persone di carnagione chiara, con occhi azzurri, capelli biondi dovrebbero usare creme solari con un Spf 50; persone di carnagione più scura, con occhi castani, potrebbero scegliere un fattore di protezione minore. Va comunque ricordato di iniziare la stagione estiva con una protezione solare molto alta per poi eventualmente passare ad una protezione minore successivamente.
  • Come usare la protezione solare? Le direttive consigliano 2 mg/cm2 di prodotto da mettere ogni due ore e sicuramente dopo ogni bagno. Questo equivale a circa sei cucchiaini da tè di crema (36 g circa) per il corpo di un adulto medio, minimo tre volte in una giornata di mare e comunque sempre dopo ogni bagno.

La pelle è il più grande organo del nostro corpo ed ha moltissime funzioni; è importante prendercene cura non solo con la comune crema idratante ma soprattutto proteggendola dal sole. La protezione solare va usata sempre quando ci esponiamo al sole e anche quando il cielo è velato o nuvoloso; se usata nel modo giusto eviteremo le macchie solari e fastidiose scottature che nel tempo potrebbero portare  a problemi molto seri. In questo modo saremo sicuri che ci stiamo facendo un prezioso regalo di cui il tempo ci darà conferma.

Rimedi Omeopatici: quando rivolgersi al Farmacista.

Mal di testa, contratture muscolari, coliche d’aria, raffreddore… Sempre più spesso le persone chiedono in farmacia prodotti naturali per la cura delle patologie acute; un farmacista preparato, in molti casi, può consigliare validi rimedi omeopatici.
Vediamo alcuni esempi.

La donna in gravidanza o in allattamento può chiedere consiglio al farmacista su quale rimedio omeopatico usare per tutti quei piccoli, ma fastidiosi disturbi, che non richiedono una visita medica; può essere tranquilla di usare un farmaco sicuro, che non le darà effetti collaterali e che non nuocerà al bambino. Le mamme vogliono cure efficaci e più dolci possibili per i propri piccoli, ad esempio i rimedi omeopatici per i disturbi della dentizione e per le coliche d’aria sono tra i più richiesti fin dai primi mesi di vita. Un altro esempio è la persona anziana, che prende quotidianamente farmaci per la cura di patologie croniche, alle prese con un forte raffreddore dopo una frescata, oppure un mal di schiena improvviso dopo un movimento brusco, a cui il farmacista potrà consigliare un rimedio omeopatico efficace che non interagirà con le cure abituali (si pensi, in tal senso, all’incompatibilità tra gli anticoagulanti ed i comuni antinfiammatori da banco).

Il medico omeopata basa la visita del proprio paziente su di un colloquio approfondito, finalizzato a delineare l’espressione dei sintomi fisici e psichici della persona. In farmacia, ovviamente, siamo chiamati a fare un lavoro di tipo diverso e non è possibile per motivi di tempo, né corretto da un punto di vista deontologico, approfondire certi aspetti. Il farmacista deve riuscire a capire se, chi ha di fronte, ha un problema realmente acuto, comparso improvvisamente e di intensità modesta; viceversa, la cosa migliore che può fare, è consigliare una visita dall’omeopata.

Il farmacista è un dottore ma non è un medico, quindi, non deve consigliare rimedi omeopatici in tutti quei casi in cui si richiederebbe una visita medica; può comunque fare molto, consigliare un rimedio omeopatico alle persone che hanno sintomi acuti e di modesta entità.

Tutti i giorni in farmacia ci sono persone che chiedono un consiglio riguardo a dolori di varia natura; in omeopatia il dolore non è uguale per tutti, alcune persone quando hanno mal di schiena migliorano con il movimento, altre dicono che hanno bisogno del riposo assoluto, tenere premuta la parte dolente ad alcune persone dà sollievo, ad altre no, anche la reazione al caldo e al freddo è soggettiva.

Chi si reca in farmacia non dovrebbe dare per scontato che il farmacista sia esperto in omeopatia e non dovrebbe perciò peritarsi a chiedere; un farmacista preparato in Omeopatia, saprà certamente fare le giuste domande e suggerire il rimedio omeopatico più appropiato per la patologia acuta del caso, oppure consigliare una visita medica.

Cos’è la Micoterapia

Avete mai pensato ai funghi come degli alleati per il vostro sistema immunitario? Alcuni tipi di fungo possiedono delle proprietà che li rendono utilizzabili in prevenzione e in molte patologie croniche affiancando le terapie convenzionali.

L’uso dei funghi medicinali  in oriente ha una tradizione millenaria, da sempre la MTC (medicina tradizionale cinese) li usa per tonificare il Qi e riequilibrare lo yin e lo yang, è comune usarli quotidianamente in cucina per sfruttare le loro proprietà salutari.

La Micoterapia sfrutta l’attività dei funghi medicinali per aiutare l’organismo a reagire alle condizioni di stress; negli ultimi anni molti studi scientifici  stanno facendo luce sulle proprietà di alcuni componenti di particolari funghi.

I betaglucani sono senza dubbio le sostanze presenti nei funghi medicinali che maggiormente hanno colto l’interesse degli scienziati.  Hanno la capacità di modulare e migliorare l’attività delle cellule del sistema immunitario (macrofagi, cellule Natural Killer , cellule T) e per questo il loro potenziale d’uso è veramente vasto; possono essere utili per prevenire e affiancare le terapie convenzionali in caso di allergie, malattie autoimmuni, neurodegenerative e nei tumori.

I funghi medicinali contengono vitamine e loro precursori, come ad esempio l’ergosterolo (precursore della vitamina D), aminoacidi, oligoelementi e minerali.  Contengono enzimi, che hanno un ruolo importante nella degradazione di sostanze tossiche e i polifenoli con attività antiossidante e anti-aging.

Il Reishi (nome botanico Ganoderma Lucidum) è uno dei funghi più usati in Micoterapia. In oriente è considerato il fungo della longevità, è un potente adattogeno, ovvero migliora la risposta dell’ organismo allo stress, dona energia sia mentale che fisica, attenua l’ansia e migliora il riposo notturno. Contiene il germanio un minerale che è raro trovare negli alimenti; questo minerale ha la capacità di veicolare l’ ossigeno nelle cellule migliorandone il metabolismo, ha inoltre una spiccata attività chelante, promuovendo l’eliminazione dei metalli pesanti. Il Reishi ha una potente azione regolatrice del sistema immunitario, è antiossidate, neuroprotettivo, protegge il fegato e il sistema cardiocircolatorio.

In Italia la coltivazione di funghi medicinali non è ancora ben regolamentata, per questo le aziende che producono integratori a base di funghi medicinali si rivolgono a coltivazioni spagnole; considerata la capacità che i funghi hanno di chelare i metalli pesanti è fondamentale che siano coltivati con metodo biologico e in ambienti protetti.

Per chi volesse approfondire l’argomento e conoscere le proprietà caratteristiche di altri funghi medicinali vi segnalo la possibilità di scaricare un ottimo e-book (tra l’altro gratuito!) scritto dalla Dr.ssa Stefania Cazzavillan che da oltre quindici anni si occupa di Micoterapia.

Concludo allegando un video che mi ha molto colpito; oltre a donarci sostanze preziose per la nostra salute i funghi sembrano avere un ruolo primario anche per la salute della Terra.

 

 

 

Camomilla contro i disturbi dei primi dentini

L’arrivo del primo dentino per un neonato è un momento importante, è il segno che sta crescendo e spesso mamma e papà vivono la dentizione del bambino con un pò d’ansia: il nostro piccolo soffrirà? avrà la febbre? come potremo aiutarlo?

Tutte domande lecite alle quali come farmacista mi trovo spesso a rispondere. I genitori farebbero di tutto per dare sollievo al loro bimbo durante la dentizione e quando vengono in farmacia mi chiedono se sia migliore il gel per le gengive all’aloe oppure il miele rosato, mi chiedono quanto tempo devono refrigerare il massaggia gengive per poterlo dare al loro bambino…

Tutti validi prodotti che sens’altro aiutano il neonato a stare un pò meglio, ma affianco dei quali non può mancare il rimedio omeopatico per eccellenza dei disturbi della dentizione: Chamomilla Vulgaris.

Chamomilla è un rimedio assai utile per i dolori acuti in persone di ogni età, ma è efficace soprattutto in pediatria e nelle giovani donne. In questo post approfondirò solo gli aspetti che riguardano i disturbi della dentizione nei bambini.

Il bimbo che ha bisogno del rimedio Chamomilla è molto irritabile e capriccioso, il dolore sembra essere per lui insopportabile, piange e urla a squarciagola. Solo cullandolo in braccio pare calmarsi un pò, come lo rimettiamo nella culla le grida riprendono.

I segni più caratteristici che mi portano a consigliare questo rimedio sono la tendenza ad avere una guancia calda e arrossata (solitamente la sinistra) e l’altra pallida e fredda, negli attacchi di dolore il bimbo piega la testa all’indietro, spesso le feci sono calde, acri e di colore verde, tutti i sintomi tendono a peggiorare con il caldo, la sera e di notte.

Consiglio ai genitori di provare Chamomilla in granuli alla 15 CH, si usano 5 granuli alla volta da sciogliere in mezzo bicchiere d’acqua e si dà al bambino un cucchiaio ogni 15 minuti, diradando man mano che i sintomi migliorano; se la sintomatologia non dovesse migliorare è importante rivolgersi al pediatra di fiducia.

La dentizione spesso agita e innervosisce il bambino ed è importante che i genitori sappiano che esistono rimedi sicuri che possono dargli sollievo e possono quindi ridare un pò di tranquillità a tutti quanti!

Omeopatia: Nux Vomica e l’indigestione di Capodanno

Tavole imbandite con le più svariate leccornie, taglieri di salumi e formaggi di ogni tipo, lasagne al sugo, cosciotto di maialino al forno con patate, dolci di ogni dove e per finire vino e spumante a non finire… Questo è quello che probabilmente ci aspetta: l’indigestione di Capodanno!

 

Il giorno dopo siamo immobilizzati sul divano con la pancia ancora piena, una sensazione di malessere generale che ci toglie ogni forza, sudori freddi, coliche, nausea….La sera prima ormai è solo un ricordo, pensiamo solo a quanto stiamo male.

Chiaramente la migliore cosa da fare sarebbe non abbuffarsi a qualsiasi portata ci passi davanti, ma troppo spesso siamo solo golosi piuttosto che buongustai.

C’è un rimedio omeopatico che fa al caso nostro quando abbiamo un’indigestione: Nux Vomica.

E’ uno dei rimedi più usati quando si esagera con cibo ed alcolici; se ne  prendono 3 granuli alla 9 Ch ogni quarto d’ora per la prima ora e poi si dirada con il migliorare dei sintomi. Chi necessita di questo rimedio di solito ha coliche con dolori crampiformi, avvolte nausea, flatulenza e gli abiti stretti all’addome peggiorano la condizione.

In Omeopatia ad ogni rimedio è associato anche un certo profilo psicologico, questo non vuol dire che solo chi corrisponde a tale profilo potrà usare con successo quel rimedio, ma se oltre ai sintomi fisici saranno presenti anche certi sintomi mentali l’efficacia sarà maggiore. Nello specifico chi corrisponde al profilo di Nux Vomica è un gran lavoratore, competitivo e impegnato per il successo, pignolo, irritabile e impaziente, non vuole ostacoli pena gli scatti furiosi (come si dice dalle mie parti un crostino!). E’ un tipo freddoloso, migliora con applicazioni calde e bevande calde infatti una buona tisana di zenzero può essergli d’aiuto.

Il cenone di Capodanno dovrebbe essere un’occasione per festeggiare l’arrivo del nuovo anno con gli amici più cari, non dovrebbe certo divenire una corsa all’ingubbiata, se però la gola prende il sopravvento ricordatevi di avere in tasca Nux Vomica…. Buon fine anno!

Ribes Nigrum: l’alleato contro le allergie

Avete il naso che cola continuamente? I continui starnuti vi tolgono il fiato? Gli occhi bruciano a tal punto che anche la luce vi da fastidio? Quell’orticaria è così fastidiosa che semplicemente il contatto con i vestiti vi crea disagio? Siete in buona compagnia, migliaia di italiani soffrono in questo periodo di allergie e se questo non vi consola sappiate che c’è un prodotto naturale che può alleviare i vostri disturbi.

Chi soffre di allergie infatti, deve fare i conti con sintomi molto fastidiosi, bruciore agli occhi, lacrimazione, tosse irritante, raffreddore, continui starnuti; nei periodi critici non c’è tregua e spesso si ricorre agli antistaminici per uso orale o a spray cortisonici. Gli antistaminici possono dare sonnolenza e per questo è difficile poterli usare con continuità; i sintomi quindi non migliorano.

Frutti di Ribes Nigrum

Fortunatamente esiste un valido ed efficace rimedio naturale, che non ha particolari controindicazioni, si tratta del Ribes Nigrum. Il Ribes Nigrum stimola la produzione endogena di cortisolo e quindi ha un’azione antinfiammatoria molto efficace. Preso con un certo anticipo rispetto al periodo in cui i pollini si fanno sentire può addirittura evitare la comparsa o comunque ridurre notevolmente l’intensità di tutte le reazioni di tipo allergico.

L’uso più comune è quello del macerato glicerico ottenuto attraverso un processo di macerazione delle gemme fresche della pianta in acqua, alcool e glicerina. Viene usato in gocce da diluire in poca acqua, se ne consigliano 50 gocce al mattino prima di colazione e 50 gocce nel pomeriggio a digiuno. Ci sono alcune raccomandazioni da fare prima di prendere il ribes, ne è sconsigliato l’uso nei bambini sotto i tre anni, nelle donne in gravidanza e in chi fa terapie anticoagulanti e antipertensive, inoltre è bene non prenderlo di sera perchè ha un effetto tonico, perciò addormentarsi può essere più difficile.

Insieme al Ribes è utile usare anche piante depurative (il tarassaco, il cardo, la bardana, la fumaria) che aiutano ad eliminare le tossine nell’organismo, fornendo in questo modo un’aiuto al sistema immunitario.

Oltre all’aiuto del Ribes anche l’alimentazione può aiutarvi! E’ preferibile ridurre i carboidrati complessi (pasta, pane, pizza, torte, grissini) perché stimolano eccessivamente il rilascio di insulina e di sostanze pro-infiammatorie e l’assunzione di latticini e glutine in quanto alimenti che tendono, in modi diversi, a tenere il sistema immunitario iperattivo. Meglio quindi mangiare carboidrati semplici di frutta e verdura.

Nella mia esperienza, seguire questi semplici consigli si è rivelato un valido aiuto contro i sintomi di reazioni allergiche di varia natura.

Arnica omeopatica nei traumi e non solo

Avete subito un trauma, la parte è gonfia, dolente, l’ematoma inizia a formarsi, voi siete però persone ostinate, sapete di avere le energie necessarie per andare avanti e anche se tutti intorno vi dicono che sarebbe meglio fermarsi, voi non mollate e mostrate tutto il vostro coraggio per dimostrare ciò di cui siete capaci. In questo caso Arnica Montana è il rimedio che fa per voi.

fiori di arnica con ape

Arnica montana è una pianta erbacea alpina che cresce spontanea in punti in cui spesso avvengono incidenti da arrampicata e cadute, si è dimostrata utile per i disturbi circolatori e la stanchezza causata dall’alpinismo. E’ usata in omeopatia principalmente nei traumi e nelle ferite sanguinanti, ha un’azione antiemorragica, si usa nel dolore, nel gonfiore e negli ematomi.

I rimedi omeopatici contengono dosi molto diluite, infinitesimali dei principi attivi e sono soggetti a una procedura di dinamizzazione; soprattutto in quelli maggiormente diluiti non trovo molecole della sostanza di partenza, l’omeopatia non ha quindi un meccanismo d’azione di tipo chimico ma bensì biofisico.

In Omeopatia i rimedi racchiudono in se sia sintomi fisici sia caratteristiche mentali; la persona che avrà maggiore bisogno di Arnica preferisce stare solo, è pieno di timori, non ama essere avvicinato o parlare, non vuole sentirsi malato e in presenza del medico dirà che va tutto bene.

Con Arnica la sensazione che deve essere presente è quella di indolenzimento, ammaccatura, ogni cosa sembra troppo dura. E’ interessante notare come Arnica funzioni nella sensazione di trauma che può anche essere di tipo psicologico, quando ci sentiamo ammaccati durante l’influenza, nelle laringiti in seguito a sforzi delle corde vocali (pensiamo ai cantanti, insegnanti). Dopo gli interventi chirurgici previene il formarsi di ematomi e favorisce il riassorbimento degli stravasi, la riparazione delle ferite e un più rapido recupero. Presa subito dopo il parto previene l’emorragia post-partum e le complicanze successive.

Il cuore di Arnica è il trauma, spesso viene usata in modo errato per dolori di tipo reumatico come nelle artriti o nelle artrosi, in questi casi è preferibile usare rimedi specifici di ogni persona e che vengono scelti dall’omeopata dopo un’accurata visita.

Lo scorso novembre è stato pubblicato uno studio su PLOS ONE; è emerso che diluizioni centesimali  e dinamizzate di Arnica sono state in grado di provocare cambiamenti nell’espressione di geni che intervengono nel favorire la cicatrizzazione e il riparo dei tessuti.

L’uso interno a dosi ponderali (quindi non omeopatiche) è vietato in quanto è una pianta mediamente tossica, non si trova quindi in integratori alimentari. L’uso consentito è solo per le preparazioni omeopatiche e per creme o geli, da applicare su pelle non lesa.

Considerato che i rimedi omeopatici non hanno effetti collaterali, merita provare Arnica in tutte le situazioni traumatiche che ci possono capitare nella quotidianità, ancora di più se oltre ai sintomi fisici sono presenti le caratteristiche mentali di questo rimedio….in tal caso sappiate che nessuno è solo in questo mondo e che quando è necessario dobbiamo fermarci e imparare a delegare agli altri!

Critiche all’ Omeopatia: Sankaran risponde

In farmacia, quando le persone mi chiedono un consiglio ed io propongo un rimedio omeopatico, alcune di esse quasi sospettose mi domandano se sia davvero efficace per quei loro fastidiosi dolori articolari oppure per l’ansia, l’insonnia, la psoriasi, l’allergia… Mi dicono che hanno letto o sentito dire che l’Omeopatia è “acqua fresca” e che la Scienza non la riconosce.

Rispondere, su due piedi, non è semplice, tantomeno vincere lo scetticismo ed i preconcetti a riguardo.
Riesce a farlo benissimo Rajan Sankaran, uno dei più insigni Omeopati mondiali, con parole tanto semplici, quanto eloquenti, nel video seguente, che ho voluto sottotitolare in italiano.

Per visualizzare i sottotitoli cliccare cc sotto il video.

Sankaran invita tutti coloro che criticano l’Omeopatia a provarla e a vederne gli effetti con i propri occhi. Non è importante capire se rientri o meno nei canoni della Scienza per come la conosciamo oggi, l’importante è semplicemente osservarne i risultati. La Scienza, secondo l’omeopata indiano, dovrebbe valutare ciò che accade; la spiegazione ai fenomeni osservati può avvenire successivamente. Accadono molte cose di cui non riusciamo a dare una spiegazione, ciò non vuole dire che queste non accadono!

L’Omeopatia nasce agli inizi dell’800 grazie agli studi del medico tedesco Samuel Hahnemann, è fondata sulla legge dei simili: tutte le sostanze che causano certi sintomi fisici e mentali in una persona sana, se date a dosi infinitesimali, curano gli stessi sintomi in soggetti malati. I rimedi omeopatici stimolano la forza vitale del soggetto che riesce, con i propri meccanismi di difesa, a reagire alla malattia, che sia di tipo fisico o mentale.

In Omeopatia, come ci spiega Sankaran, il corpo umano è visto come un unicum, le cui funzioni non andrebbero valutate singolarmente, ma andrebbero sempre tenute in considerazione tutte le strette relazioni che ci sono tra i vari organi, la nostra mente, le nostre emozioni.

Questo concetto è avvalorato dalla PNEI che ci mostra, in modo scientifico, come la nostra psiche e le funzioni biologiche del nostro organismo si influenzino a vicenda.

Ogni individuo percepisce e reagisce alle situazioni in modo del tutto personale,  l’Omeopatia usa questa chiave di lettura per far cambiare la percezione che l’individuo ha della realtà in una più salutare, se si riesce in questo tutto può migliorare!