Agroecologia e Agro-Omeopatia: cibo di qualità e tutela dell’ambiente

Il maggiore interesse dei consumatori riguardo la qualità del cibo e l’aumento della  sensibilità nei confronti di pratiche agricole più sostenibili ha fatto si che nell’ultimo decennio ci sia stato un vero e proprio boom del biologico. Con l’aumento della domanda di questi prodotti da qualche anno stiamo assistendo alla nascita del “biologico industriale”, quindi non più prerogativa dei piccoli produttori ma anche della grande distribuzione, con il risultato assurdo di trovare sulle nostre tavole “prodotti biologici” provenienti dall’altro capo del mondo…

Secondo l’unione europea  oggi gli agricoltori e gli allevatori devono affrontare una duplice sfida: produrre alimenti e allo stesso tempo proteggere la natura e salvaguardare la biodiversità. L‘uso prudente delle risorse naturali risulta perciò essenziale per la produzione di alimenti e per la qualità della nostra vita e deve perciò risultare un elemento imprescindibile per le 11 milioni di aziende agricole presenti in tutta Europa.

L’agroecologia ha come obiettivo la produzione di cibo attraverso un uso positivo delle risorse naturali senza provocare danni all’ambientemigliorando la fertilità del suolo, la salute degli animali e la qualità degli alimenti che ne derivano. A tal proposito la Dr.ssa Francesca Pisseri è intervenuta al seminario di Agro-Omeopatia organizzato dalla Dr.ssa Simonetta Tassoni presso la Scuola Effatà. La Dr.ssa Pisseri, per la sua esperienza di medico veterinario, ha parlato di come sia possibile per un’azienda agricola abbracciare il nuovo paradigma agroecologico.

Nelle aziende agricole agroecologiche si cerca di ottenere sinergie benefiche tra gli animali e l’ambiente naturale, ad esempio il letame fertilizza il terreno favorendo la produzione di sostanza organica,  gli uccelli guardabuoi si nutrano dei parassiti presenti sui bovini, il pascolo delle pecore fornisce una vera e propria manutenzione ai terreni. Gli animali hanno la possibilità di vivere in un ambiente dove i loro ritmi naturali sono rispettati e l’uomo crea con loro un rapporto di fiducia e rispetto, occupandosi della loro buona alimentazione e della pulizia, favorendo  interazioni piacevoli che permettono all’animale di essere in equilibrio. I pascoli e i prati vengono ad avere un ruolo molto importante, forniscono erba fresca (vera e propria medicina!) agli animali erbivori, migliorano la qualità del suolo e lo proteggono dall’erosione.

Tutto questo promuove un naturale benessere dell’intero sistema agricolo e una maggiore resistenza degli animali alle malattie. Per questo motivo nelle aziende agricole agroecologiche l’uso di farmaci convenzionali è molto limitato e si integrano perfettamente e con successo l’omeopatia e la fitoterapia.

Altro esempio virtuoso è il lavoro svolto dalla Dr.ssa Eva Volpi e della Dr.ssa Fransiska Rindler: risultati incoraggianti sono emersi grazie all’uso in varie tipologie di infestazioni nelle vigne di particolari rimedi omeopatici ottenuti da materiale patologico, i nosodi. I nosodi sono un’importante risorsa per chi utilizza l’omeopatia per contrastare i patogeni in agricoltura, in particolare l’uso del nosode della fillossera ha evidenziato l’interruzione delle funzioni vitali dell’insetto e una conseguente crescita della foglia del tutto normale; altro esempio è stato l’uso del nosode dell’oidio, in questo caso c’è stata  una maggiore resistenza della vite al patogeno, il quale non era più in grado di impedire la maturazione dell’acino. Il numero di aziende agricole che cerca soluzioni efficaci e di minor impatto ambientale ai problemi delle culture è in aumento; i promettenti  risultati ottenuti dall’uso dell’omeopatia in agricoltura devono stimolare un aumento della ricerca scientifica, in modo che questo strumento possa essere maggiormente conosciuto e applicato.

Immergersi nelle realtà agroecologiche permette di conoscere l’importante ruolo che esse hanno sul territorio, si prendono cura del suolo, degli animali e dell’uomo ma allo stesso tempo hanno a mio avviso un ruolo ancora più prezioso, di tipo educativo, diffondendo una cultura del cibo realmente sostenibile e salutare. E’ necessario che le persone diano il giusto valore agli alimenti comprati, manifestando un senso critico ad ogni acquisto e riconoscendo il legame indissolubile che c’è tra la salute dell’essere umano e quella dell’ambiente.

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