La salute dei bambini: i primi mille giorni di vita.

Quando nasce un bambino in una famiglia niente è più come prima, cambia il modo di vedere la vita, cambiano le priorità e la cosa più importante in assoluto diventa crescere in salute il nuovo arrivato.

Ma cosa si intende esattamente per “Salute”? Potremmo intendere semplicemente la salute come l’assenza di malattia, ma in realtà il concetto è molto più complesso ed articolato.  Secondo l’OMS la salute è uno stato di benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattie.

Ciascuno di noi nasce con un patrimonio genetico definito ma ricerche in campo epigenetico hanno dimostrato che determinati fattori a cui veniamo esposti oggi, sono in grado di produrre modifiche a livello del DNA trasmissibili di generazione in generazione e potenzialmente reversibili. Quindi possiamo dire che -citando il  Dr. Ernesto Burgio (uno dei massimi esperti di Epigenetica) – “La genetica scrive a penna, l’Epigenetica scrive a matita” e questo implica che possiamo influire non solo sulla nostra salute ma anche su quella del nascituro compiendo determinate scelte fin prima del concepimento.

Sappiamo ormai bene che  la qualità dell’acqua che beviamo, del cibo che mangiamo, dell’aria che respiriamo e lo stile di vita che conduciamo, influenza moltissimo la nostra salute; a maggior ragione ciò vale per i neonati che attraversano nei primi 1000 giorni di vita fasi cruciali del loro sviluppo e per i quali è quindi necessaria una particolare attenzione da parte dei genitori.

Un’interessante seminario sui primi mille giorni di vita si è svolto nelle scorse settimane alla Scuola di omeopatia Effatà diretta dalla Dr.ssa Simonetta Tassoni; professionisti di discipline diverse hanno illustrato come poter porre solide basi per la salute dei bambini, soprattutto nelle primissime fasi della loro vita.

Ad esempio in questi ultimi anni, per ragioni etiche e/o salutiste,  molte persone hanno adottato una dieta vegetariana o comunque hanno deciso di ridurre drasticamente il consumo di carne e di derivati animali. Tendenzialmente, i genitori estendono il loro regime alimentare anche ai propri bambini, non sempre però supportati da un’adeguata conoscenza in materia di alimentazione infantile. Il Dr. Luciano Proietti, pediatra specializzato in alimentazione vegetariana nell’infanzia, ha posto l’accento sull’importanza di una dieta adeguata per la gestante e di un modello alimentare idoneo per lo svezzamento e per le successive fasi di vita dei bambini (fino a 2 anni), per i quali si suggerisce una dieta a base di cereali raffinati cotti in brodi vegetali, legumi, semi in crema, latte materno o formule a base di proteine di riso o soia, frutta fresca solo di stagione.

Un’altro aspetto che i genitori si trovano ad affrontare spesso senza indicazioni è come muovere il neonato, dal cambio pannolino, al bagnetto e più semplicemente come tenerlo in braccio. Su questo tema è intervenuto il Dr. Mario Castagnini, neurologo specializzato nella diagnosi precoce e in tecniche riabilitative delle malattie del neurosviluppo e psicomotorie nei bambini. Il Dr. Castagnini ha parlato dell’importanza di muovere in modo adeguato il neonato, soprattutto nei primi due mesi di vita, durante i quali è possibile favorire un corretto neurosviluppo ed anche accorgersi  di problematiche in una fase precoce in cui possono essere risolte o quantomeno ridotte. A tal proposito il Dr. Castagnini ha studiato un metodo semplice ma molto efficace da diffondere assolutamente a tutti i futuri genitori e agli specialisti del settore. Castagnini organizza corsi in tutta Italia proprio per promuovere e divulgare le sue tecniche di valore immenso.

Oltre alla qualità del cibo, dell’acqua, dell’aria e allo stile di vita sembrerebbe che questi non siano gli unici fattori ad avere effetto sulla nostra salute; altri spunti interessanti sono emersi dall’intervento dell’ingegnere Sergio Berti, esperto in analisi geobiofisica dei luoghi e domoterapia. Berti ha parlato dell’importanza di valutare il luogo  dove è posta la propria abitazione da un punto di vista geobiofisico, ad esempio valutando nell’area la posizione di falde acquifere e l’assetto tettonico, in particolar modo se in famiglia ci sono dei bambini; ha inoltre indicato tutta una serie di soluzioni, che ciascuno può adottare a casa propria, per  ridurre l’inquinamento elettromagnetico e purificare l’aria, dall’installazione di filtri HEPA, a l’inserimento in punti strategici di particolari specie vegetali. Per chi volesse approfondire l’argomento vi consiglio di dare un’occhiata alle sue interessanti ricerche in materia.

Il lavoro in farmacia mi porta a contatto con moltissime persone che avrebbero potuto o potrebbero fare a meno di un farmaco; mi chiedo ad esempio, quanti farmaci per colesterolo dispenserò alla fine della giornata, e quanti integratori? Siamo realmente sicuri che gran parte delle volte sia necessario ricorrere ad una pillola per ristabilire un’equilibrio? Troppo spesso qualcosa poteva essere fatto in anticipo, soprattutto nella primissima infanzia. Credo nell’importanza di insegnare la vera prevenzione primaria, rendendo i cittadini realmente consapevoli in tema di Salute, fornendo loro gli strumenti e le informazioni necessarie affinché essi stessi possano mettere basi solide per il proprio benessere e soprattutto per quello dei bambini. 

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