Ribes Nigrum: l’alleato contro le allergie

Avete il naso che cola continuamente? I continui starnuti vi tolgono il fiato? Gli occhi bruciano a tal punto che anche la luce vi da fastidio? Quell’orticaria è così fastidiosa che semplicemente il contatto con i vestiti vi crea disagio? Siete in buona compagnia, migliaia di italiani soffrono in questo periodo di allergie e se questo non vi consola sappiate che c’è un prodotto naturale che può alleviare i vostri disturbi.

Chi soffre di allergie infatti, deve fare i conti con sintomi molto fastidiosi, bruciore agli occhi, lacrimazione, tosse irritante, raffreddore, continui starnuti; nei periodi critici non c’è tregua e spesso si ricorre agli antistaminici per uso orale o a spray cortisonici. Gli antistaminici possono dare sonnolenza e per questo è difficile poterli usare con continuità; i sintomi quindi non migliorano.

Frutti di Ribes Nigrum

Fortunatamente esiste un valido ed efficace rimedio naturale, che non ha particolari controindicazioni, si tratta del Ribes Nigrum. Il Ribes Nigrum stimola la produzione endogena di cortisolo e quindi ha un’azione antinfiammatoria molto efficace. Preso con un certo anticipo rispetto al periodo in cui i pollini si fanno sentire può addirittura evitare la comparsa o comunque ridurre notevolmente l’intensità di tutte le reazioni di tipo allergico.

L’uso più comune è quello del macerato glicerico ottenuto attraverso un processo di macerazione delle gemme fresche della pianta in acqua, alcool e glicerina. Viene usato in gocce da diluire in poca acqua, se ne consigliano 50 gocce al mattino prima di colazione e 50 gocce nel pomeriggio a digiuno. Ci sono alcune raccomandazioni da fare prima di prendere il ribes, ne è sconsigliato l’uso nei bambini sotto i tre anni, nelle donne in gravidanza e in chi fa terapie anticoagulanti e antipertensive, inoltre è bene non prenderlo di sera perchè ha un effetto tonico, perciò addormentarsi può essere più difficile.

Insieme al Ribes è utile usare anche piante depurative (il tarassaco, il cardo, la bardana, la fumaria) che aiutano ad eliminare le tossine nell’organismo, fornendo in questo modo un’aiuto al sistema immunitario.

Oltre all’aiuto del Ribes anche l’alimentazione può aiutarvi! E’ preferibile ridurre i carboidrati complessi (pasta, pane, pizza, torte, grissini) perché stimolano eccessivamente il rilascio di insulina e di sostanze pro-infiammatorie e l’assunzione di latticini e glutine in quanto alimenti che tendono, in modi diversi, a tenere il sistema immunitario iperattivo. Meglio quindi mangiare carboidrati semplici di frutta e verdura.

Nella mia esperienza, seguire questi semplici consigli si è rivelato un valido aiuto contro i sintomi di reazioni allergiche di varia natura.

Arnica omeopatica nei traumi e non solo

Avete subito un trauma, la parte è gonfia, dolente, l’ematoma inizia a formarsi, voi siete però persone ostinate, sapete di avere le energie necessarie per andare avanti e anche se tutti intorno vi dicono che sarebbe meglio fermarsi, voi non mollate e mostrate tutto il vostro coraggio per dimostrare ciò di cui siete capaci. In questo caso Arnica Montana è il rimedio che fa per voi.

fiori di arnica con ape

Arnica montana è una pianta erbacea alpina che cresce spontanea in punti in cui spesso avvengono incidenti da arrampicata e cadute, si è dimostrata utile per i disturbi circolatori e la stanchezza causata dall’alpinismo. E’ usata in omeopatia principalmente nei traumi e nelle ferite sanguinanti, ha un’azione antiemorragica, si usa nel dolore, nel gonfiore e negli ematomi.

I rimedi omeopatici contengono dosi molto diluite, infinitesimali dei principi attivi e sono soggetti a una procedura di dinamizzazione; soprattutto in quelli maggiormente diluiti non trovo molecole della sostanza di partenza, l’omeopatia non ha quindi un meccanismo d’azione di tipo chimico ma bensì biofisico.

In Omeopatia i rimedi racchiudono in se sia sintomi fisici sia caratteristiche mentali; la persona che avrà maggiore bisogno di Arnica preferisce stare solo, è pieno di timori, non ama essere avvicinato o parlare, non vuole sentirsi malato e in presenza del medico dirà che va tutto bene.

Con Arnica la sensazione che deve essere presente è quella di indolenzimento, ammaccatura, ogni cosa sembra troppo dura. E’ interessante notare come Arnica funzioni nella sensazione di trauma che può anche essere di tipo psicologico, quando ci sentiamo ammaccati durante l’influenza, nelle laringiti in seguito a sforzi delle corde vocali (pensiamo ai cantanti, insegnanti). Dopo gli interventi chirurgici previene il formarsi di ematomi e favorisce il riassorbimento degli stravasi, la riparazione delle ferite e un più rapido recupero. Presa subito dopo il parto previene l’emorragia post-partum e le complicanze successive.

Il cuore di Arnica è il trauma, spesso viene usata in modo errato per dolori di tipo reumatico come nelle artriti o nelle artrosi, in questi casi è preferibile usare rimedi specifici di ogni persona e che vengono scelti dall’omeopata dopo un’accurata visita.

Lo scorso novembre è stato pubblicato uno studio su PLOS ONE; è emerso che diluizioni centesimali  e dinamizzate di Arnica sono state in grado di provocare cambiamenti nell’espressione di geni che intervengono nel favorire la cicatrizzazione e il riparo dei tessuti.

L’uso interno a dosi ponderali (quindi non omeopatiche) è vietato in quanto è una pianta mediamente tossica, non si trova quindi in integratori alimentari. L’uso consentito è solo per le preparazioni omeopatiche e per creme o geli, da applicare su pelle non lesa.

Considerato che i rimedi omeopatici non hanno effetti collaterali, merita provare Arnica in tutte le situazioni traumatiche che ci possono capitare nella quotidianità, ancora di più se oltre ai sintomi fisici sono presenti le caratteristiche mentali di questo rimedio….in tal caso sappiate che nessuno è solo in questo mondo e che quando è necessario dobbiamo fermarci e imparare a delegare agli altri!